Progetto TROPLO
I reflui e sottoprodotti del processo di estrazione dell’olio di oliva sono le acque di vegetazione e la sansa umida, tali residui, per l’elevato contenuto di polifenoli e sostanze organiche fitotossiche, e l’elevata percentuale di sostanza organica disciolta, possono esercitare un impatto negativo sull’ambiente nell’area Mediterranea. In Italia, la normativa permette il riutilizzo agronomico di tali sottoprodotti, salvo il rispetto di alcune procedure per evitare inquinamenti della falda acquifera. In Slovenia invece sono rifiuti e rientrano nella normativa dei rifiuti (con tutto l’appesantimento burocratico che ne consegue). Il progetto TROPLO ha analizzato le varie possibilità, i costi e benefici del riutilizzo della sansa e dell’acqua di vegetazione, in particolare l’utilizzazione agronomica, il compostaggio, il recupero di biogas, mangimi o produzione di energia.